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La misura sul fianco della gomma, spiegata cifra per cifra

3 min di lettura · 8 agosto 2026

205/55 R16 91V: cosa dice ogni numero, quali si possono cambiare e quali no, e dove si legge l'età del pneumatico.

Sul fianco di ogni gomma c'è una sigla che sembra un codice e invece è un elenco di misure. Saperla leggere evita l'acquisto sbagliato.

205/55 R16 91V, pezzo per pezzo

  • 205: la larghezza del pneumatico in millimetri.
  • 55: il rapporto d'aspetto: l'altezza del fianco è il 55% della larghezza, quindi circa 112 mm. Non è un valore assoluto: cambiando la larghezza cambia anche l'altezza a parità di numero.
  • R: struttura radiale. Praticamente tutte le gomme per auto lo sono.
  • 16: il diametro del cerchio in pollici.
  • 91: l'indice di carico: 91 corrisponde a 615 kg per gomma.
  • V: l'indice di velocità: V vale fino a 240 km/h.

Cosa si può cambiare e cosa no

Le misure ammesse sono quelle scritte sul libretto di circolazione (o nei documenti del costruttore). Il diametro totale della ruota deve restare praticamente identico: è lui che determina la velocità letta dal tachimetro e il funzionamento di ABS e controllo di stabilità.

Per questo sul libretto compaiono spesso misure diverse con quasi lo stesso diametro esterno, come 205/55 R16 e 225/45 R17: una gomma più larga con un fianco più basso.

Indice di carico e di velocità non si possono scendere sotto quelli prescritti. Per le gomme invernali alcuni paesi, Italia compresa, ammettono un indice di velocità più basso a certe condizioni: informati sulle regole del paese in cui circoli.

Se una misura non è sul libretto, non è "quasi uguale": è un'altra misura.

Le sigle che contano dopo la misura

  • M+S: fango e neve. È una dichiarazione del produttore.
  • Fiocco di neve dentro la montagna (3PMSF): la gomma ha superato una prova su neve. È la sigla che conta per molti obblighi invernali.
  • XL o Reinforced: struttura rinforzata, indice di carico più alto a parità di misura.
  • RunFlat (RFT, ROF, ZP…): fianco autoportante, si può proseguire a gomma sgonfia per un tratto limitato, con velocità e distanza indicate dal produttore. Va montata solo su auto predisposte, e mai insieme a gomme normali sullo stesso asse.

L'età, che è più importante di quanto sembri

Sul fianco c'è la sigla DOT seguita da quattro cifre: `3223` significa 32ª settimana del 2023. La gomma invecchia anche ferma, perché la mescola si indurisce con gli anni e la tenuta peggiora anche se il battistrada è intatto. I produttori indicano dopo quanti anni farla controllare e quando sostituirla comunque.

Una gomma "nuova" prodotta anni fa è nuova solo nella scatola.

Il battistrada minimo, e quello utile

In Italia e nel resto dell'Unione europea il minimo di legge è 1,6 mm; alcuni paesi chiedono di più per le gomme invernali. È un limite, non un consiglio: con meno battistrada lo spazio di frenata sul bagnato si allunga e l'aquaplaning arriva a velocità più basse, e sotto i 3 mm conviene già pensare al cambio.

Gli indicatori di usura (TWI) sono i rilievi dentro gli intagli: quando il battistrada arriva a filo, si è al limite di legge.

Montaggio e pressione. Le gomme si montano ed equilibrano con le attrezzature adatte, di solito da un gommista. La pressione giusta è quella indicata dal costruttore (sul manuale, spesso anche su un'etichetta nello sportello o nello sportellino del carburante), e si misura a gomme fredde.

Queste indicazioni sono generali: per valori e procedure della tua auto fai riferimento al manuale del costruttore.

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